IL GIARDINIERE IMPROVVISATO

 

 

 

25 maggio 2006

 

Terminator
La lotta contro l'erba alta non conosce requie. E come ogni battaglia, ha i suoi eroi e le sue vittime. Più difficile stabilire chi è l'eroe e chi la vittima. Per gli uomini, cui piacciono le eroiche sfide, tagliare l'erba è una missione: almeno così è per la mia dolce metà, che, lama alla mano, si dedica con tenacia e concentrazione in ogni minuto libero alla difficile arte del rasare a zero. Erba, e tutto quel che c'è in mezzo, sopra e attorno. Così in un caldo pomeriggio mi ha chiamato, e mi ha mostrato, neanche troppo addolorato, una rosa tranciata a metà. Non una rosa qualsiasi: la mia rosa "per lui". Quella i cui fiori, di un bel rosso vellutato scuro e sensuale, taglio -io che detesto sacrificare le fioriture del giardino per farne mazzi da addobbo- come esclusivo e amoroso omaggio. Non ho detto nulla, ho brandito in silenzio il metro e mezzo di rigogliose spine -potete immaginare cosa ne avrei fatto- e Terminator, implacabile, si è offeso: "Non l'ho mica fatto apposta...Sei troppo permalosa! Dovresti dirmi, Caro non importa, sono cose che succedono...".

 

 

 

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